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Inviato da : ivan - Giovedì, 29 Luglio 2010 - 09:56
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Avete un immobile e volete darlo in affitto? Attenzione alle nuove normative: dal 1° Luglio è obbligatoria la certificazione energetica anche per i contratti di locazione.
Dal 1° luglio 2010 in Emilia Romagna e in Lombardia è obbligatorio presentare l'Attestato di Certificazione Energetica anche nel casi di contratti di affitto( locazione). In Trentino è stata approvata da poco una nuova regolamentazione. E nelle altre regioni? La situazione nazionale e regionale si ramifica ancora...
Se avete un immobile e volete affittarlo quindi prestate attenzione a queste nuove regole legate al mondo della certificazione energetica. La locazione/affitto in Lombardia
A partire dal 1°luglio 2010 è obbligatorio presentare l'ACE nel caso di contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda, riferiti a una singola unità immobiliare o a più unità immobiliari. L'attestato deve essere consegnato in originale o in copia conforme dal locatore al conduttore, sia nel caso di nuovo contratto sia nel caso di rinnovo (sia esso espresso o tacito).
E' prevista una sanzione amministrativa da € 2.500,00 a 10.000,00 per il locatore che non ottempera all'obbligo di consegna dell'ACE al locatario.



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Inviato da : ivan - Giovedì, 29 Luglio 2010 - 09:52
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C'è chi l'ha definita una piccola "rivoluzione al catasto". Stop alle "case fantasma", controlli incrociati sulle fotografie aeree e le banche dati, dichiarazione di conformità catastale fatta dai proprietari negli atti di compravendita. La ricetta del governo per la lotta all'abusivismo edilizio passa per il coinvolgimento dei consumatori, e gli agenti immobiliari bergamaschi si sono riuniti per approfondire il tema e fornire consulenza ai clienti, non sempre informati su tutte le novità. Settanta agenti immobiliari professionali giunti da tutta la Lombardia e iscritti alla Fiaip, la federazione italiana agenti immobiliari professionali, hanno gremito la sede bergamasca di Via Milano 1/A, per parlare della conformità catastale degli immobili in base al nuovo decreto legge 78/2010, e le sue conseguenze sui rogiti e i preliminari di compravendita, uno dei primi convegni sull'argomento in Italia.
«Dal 1 luglio 2010 non si possono più vendere le case che non corrispondono alla planimetria catastale -, dichiara Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo -. Un provvedimento per combattere l'abusivismo e far emergere le "case fantasma", sconosciute al catasto. Ma c'è molto di più dietro la nuova legge. Si tratta di una novità dirompente, che per la prima volta dà al catasto una sorta di valore probatorio "di fatto" nella definizione della proprietà immobiliare, attraverso la responsabilizzazione del proprietario, che deve garantire la corrispondenza tra il catasto e la situazione reale del suo immobile. In caso contrario l'atto notarile è nullo. Le conseguenze sono gravissime - conclude Olivati - e arrivano a minare la stessa nozione di proprietà immobiliare, con un effetto - domino che annulla anche le transazioni conseguenti alla prima dichiarata nulla per mancata conformità catastale. Gli Agenti immobiliari professionali sono chiamati a svolgere un'importantissima funzione di consulenza e protezione per i consumatori, proprietari e acquirenti, per arrivare ad una compravendita serena e sicura».
Il nostro «slogan è "lavoriamo per la vostra tranquillità", conclude il presidente Fiaip Bergamo, "e come agenti immobiliari professionali dobbiamo aiutare i consumatori che si rivolgono a noi a risolvere tutti i problemi di una compravendita. Per questo dal 2002 lavoriamo per aumentare la professionalità degli associati attraverso il nostro Servizio formazione permanente. La preparazione e la competenza fanno la differenza, in un mercato immobiliare complesso e pieno di novità normative come il nostro. L'alleanza con i consumatori ci indica che la strada è giusta e va percorsa fino in fondo».
L'Avv. Massimo Chimienti, consulente delle associazioni agenti immobiliari ed esperto di diritto immobiliare e successorio, ha spiegato punto per punto la riforma del catasto prevista dalla nuova legge, che dà tempo ai proprietari fino al 31 dicembre di quest'anno per regolarizzare l'accatastamento, depositando una planimetria catastale conforme allo stato di fatto. Il problema è che così emergeranno gli abusi edilizi, e i comuni presenteranno il conto chiedendo di sanare pagando gli oneri arretrati e le relative sanzioni. Nei preliminari di compravendita si indicherà se l'immobile è conforme alla scheda catastale, in caso contrario la parte venditrice si deve impegnare per iscritto a depositare la planimetria catastale corretta in tempo utile per il rogito.
Il notaio Marco Tucci di Bergamo ha spiegato i risvolti della nuova legge sugli atti notarili, e i problemi che nascono quando ci si accorge solo al rogito che la realtà dell'immobile non corrisponde alla planimetria depositata in catasto. «Proprio per evitare malintesi e ritardi -, dichiara Tucci -, è opportuno che la questione catastale venga affrontata sin da quando il proprietario dà incarico all'agenzia immobiliare. Inoltre è necessario avvertire i proprietari venditori che se fanno una falsa dichiarazione di conformità catastale dell'immobile l'atto non è nullo, ma rischiano una denuncia penale con sgradevoli conseguenze». Unanime il commento dei relatori, bisogna uscire dal vizio italico dell'arrangiarsi e del "fatta la legge, trovato l'inganno", evitando di mettere una pezza peggiore del buco.
Conclusioni affidate ad Enea Guarinoni, segretario provinciale e dirigente nazionale del Movimento consumatori, che ha una convenzione con Fiaip Bergamo per la tutela dei clienti: «era ora che una legge facesse chiarezza, dando la certezza dell'esatta consistenza del bene immobile venduto. Una casa con la planimetria catastale non in ordine è come un'automobile che circola senza libretto o con una targa non sua -, afferma Guarinoni -, e consideriamo che quello della casa è l'acquisto più importante nella vita di un consumatore».



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Inviato da : ivan - Venerdì, 07 Maggio 2010 - 09:48
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Lo sconto del 55% può arrivare a 100mila euro 

La detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico premia quattro tipi di interventi, per ognuno dei quali è previsto un tetto massimo di spesa (e quindi di sconto fiscale). Al momento - e salvo proroghe - il bonus è previsto per le spese sostenute fino al 31 dicembre di quest'anno e dovrà essere suddiviso in cinque rate annuali di uguale importo. Per le spese sostenute nel 2007 e nel 2008, la rateazione è diversa.
La procedura per il 55% non richiede una comunicazione di inizio lavori all'agenzia delle Entrate (che è invece richiesta per il 36%), ma prevede l'invio telematico della documentazione all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La documentazione varia a seconda del tipo di intervento.



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Inviato da : ivan - Venerdì, 07 Maggio 2010 - 09:43
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Sergio Trovato Fissate le modalità operative che devono osservare i comuni per certificare l'effettivo maggior gettito Ici del 2009 riguardante i fabbricati rurali e quelli iscritti nelle categorie B ed E. Le regole sono contenute in un decreto del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, emanato il 7 aprile, che verrà pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale». Come indicato nel provvedimento, oltre che dai fabbricati ex rurali, il nuovo gettito per le amministrazioni locali è derivato dall'iscrizione in Catasto delle unità immobiliari destinate a uso commerciale, industriale, a ufficio privato o a usi diversi, prima censite nelle categorie catastali E1, E2, E3, E4, E5, E6 ed E9, che presentano autonomia funzionale e reddituale, e da quelli appartenenti alla categoria B (convitti, collegi e così via) che sono stati rivalutati del 40 per cento. Nel decreto ministeriale è precisato che le maggiori entrate dei Comuni devono essere calcolate tenendo conto del reale incremento della base imponibile «risultante dall'applicazione degli specifici coefficienti moltiplicativi alle maggiori rendite/redditi iscritti nella banca dati catastale». L'incremento di gettito deve essere distinto in base alle varie tipologie di fabbricati. Sono previsti due modelli per la certificazione che sono stati allegati al decreto. Il modello A deve essere utilizzato da tutti i Comuni, tranne quelli delle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Per i Comuni collocati in queste Provincie e Regioni è stato istituito un apposito modello B. Questi modelli devono essere sottoscritti dal responsabile Ici o dal responsabile dei tributi e da quello del servizio finanziario, i quali attestano gli importi riguardanti le maggiori entrate. Nel caso in cui il Comune abbia affidato a terzi la gestione del tributo, il modello deve essere sottoscritto sia dal responsabile del servizio finanziario dell'ente sia dall'affidatario del servizio. Quest'ultimo però non deve apporre la firma sul modello qualora l'affidamento sia limitato alla sola riscossione dell'Ici. Il modello A va trasmesso, entro il 31 maggio 2010, alla Prefettura, che provvede poi a inoltrarlo, in via telematica, entro 10 giorni, al ministero dell'Interno. Il modello B invece va inviato alle Regioni Friuli e Valle d'Aosta e alle Province autonome, che provvederanno a spedirlo al ministero entro il 30 giugno 2010, indicando tra le maggiori entrate certificate anche quelle relative al 2007. L'articolo 5 del decreto stabilisce che la mancata presentazione della certificazione comporta la sospensione dell'ultima rata del contributo ordinario relativo all'anno 2010, fino a che perduri l'inadempienza. Mentre per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome la conseguenza che produce è la sospensione delle somme che devono essere trasferite a titolo di rimborso del minor gettito Ici riferito alle abitazioni principale.

Fonte:Casa 24



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Inviato da : ivan - Sabato, 03 Aprile 2010 - 11:06
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Da dicembre a fine aprile solitamente le montagne dell'Alta Valle del Serio sono ricoperte di neve. E' tempo, allora, di praticare gli sport invernali.

Numerosi gli itinerari lungo i quali è possibile praticare lo sci alpinismo: si snodano nell'alta Valcanale, nella zona del Cardeto, dell'alta Valle Sedornia, del Pizzo Tre Confini, del Passo Manina, del Moschel, del Pizzo Formico, del Monte Pora e sulle pendici della Presolana

L'ambiente naturale della Media Valle Seriana, è caratterizzato da paesaggi alquanto eterogenei, perché dalla pianura si passa in breve tempo alle colline, alle montagne, accompagnati dallo scorrimento nel fondo valle del fiume Serio. Questa varietà conferisce al nostro territorio una particolare attenzione per i visitatori accomunati dall'amore per la natura in ogni sua manifestazione. Risalendo la Valle il visitatore incontrerà dolci colline poste alle porte della città di Bergamo, agli altopiani che si affacciano sul fondovalle, il più importante sotto l'aspetto turistico è quello di Selvino-Aviatico, alle guglie calcaree della Cornagera e dell'Alben, ai prati e ai pascoli della Valgandino . Troverete un percorso ampio e ricco di informazioni che vanno dalle caratteristiche geomorfologiche del territorio seriano, alla scoperta di oasi naturalistiche ancora incontaminate, alla rivalutazione di nuclei storici abitativi e di strutture architettoniche di interesse artistico e storico. Il presente sito ha inserito una serie di itinerari turistico-conoscitivi alla ricerca di luoghi ricchi di storia e di natura, ma anche di prodotti tipici locali, frutto delle fatiche e delle attività tradizionali dell'uomo.

Innumerevoli, nel territorio, sono le possibilità che si offrono agli escursionisti di effettuare percorsi nella bellezza e nel silenzio ritemprante della natura.

La pineta di Clusone, le abetaie del Pianone, di Falecchio, della Valle Sedornia, della Valcanale, del Passo Presolana e di Spiazzi di Gromo.



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