Inviato da : ivan - Mercoledì, 30 Aprile 2008 - 10:08


Gerosa

Immersi natura incontaminata, in paese turistico ultimi villini montani indipendenti con ampi giardini privati, due camere letto,possibilità box e/o posti auto privati.

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Gli abitanti si chiamano GEROSINI - C.A.P. 24010 - Distanza da Bergamo Km 28 - Altitudine 760 m s.l.m. - Municipio: via Roma Telefono 0345.90000 - Principali Frazioni: Foppacalda, Bura, Musita, Chignolo Foppetta - Escursioni e Gite: Castel Regina (1500 mtr.) - Torri di Pralongone (1513 m) - Santuario (nei pressi dell'abitato). - Coordinate: Latitudine 45°51'2"52 - Longitudine 09°34'14"16 - Misure: supeficie 10,03 kmq.

 

 

Il nome Gerosa sembra derivare dalla voce lombarda "GEROS" cioe' ghiaioso. L'economia del paese di Gerosa e' stata legata nel passato esclusivamente alla pastorizia ed alla produzione del carbone della legna. Centro agricolo e turistico della Valle Brembana, Gerosa si sviluppa alle pendici della Forcella di Bura che segna l'accesso in Val Taleggio. Gerosa, nella sua storia e' interessante notare quanto l'eredita' contadina, abituata alla decantazione naturale dei tempi biologici, abbia influito sulla considerazione degli avvenimenti guidati dagli uomini. Gerosa era infatti contrada di Brembilla quando i Brembillesi si ribellarono a Venezia subendone la radicale repressione. Eppure gli abitanti di Gerosa in quell'occasione non si mossero, non perche' fossero infingardi, ma piu' probabilmente perche', nella pratica considerazione delle loro forze legate alla sopravvivenza rurale, erano ben coscenti che, non potendo comunque riscattarsi, un padrone dispotico non era diverso dall'altro. Ecco quindi la decisione di evitare un'impresa un po' azzardata, come poteva essere l'aperta ribellione a Venezia. Del resto, proprio nella vita di tutti i giorni il vecchio contadino non si toglie anzitempo gli abiti invernali solo perche' qualche improvviso sole di primavera sembra anticipare la calura estiva.

Sono tipiche della civilta' contadina molte tracce dell'ingeniosa autosufficienza che governava l'economia rurale. Ed infatti non e' difficile trovare ancora negli edifici del centro storico di Gerosa alcune testimonianze del lavoro delle fornaci e delle calchere, che con molini, carbonaie ed altre attivita' davano occupazione all'intera comunita'. La tradizione religiosa e' legata al Santuario della Foppa, che ricorda l'apparizione della Madonna (1558) a due povere contadine.
Il nome Gerosa deriva secondo alcuni dal latino 'gerere rosam', 'portare la rosa', come simbolo di una primavera precoce; secondo altri dai molti rigiri che la strada ascendente da presenta, specialmente dal ponte di Foppa Calda per tutta la salita fin quasi all'ingresso del paese (nei registri del 1500 si chiamava e si scriveva 'Girosa'); secondo altri ancora infine Gerosa deriverebbe dalla configurazione del terreno sassoso oppure dal casato 'Gerosa'. Caratteristiche di Gerosa sono la bellezza e la tranquillità dell'ambiente naturale e, in sintonia con esse, gli elementi architettonici tipici di una tradizione rurale e contadina, della quale rivelano la storia e i costumi. Si pensi alla 'Valle dei Mulini', testimonianza di una presenza rispettosa dell'uomo nell'ambiente, per l'armonia con la quale il patrimonio edilizio esistente vi si inserisce creando spettacolare attrattiva. Ne è esempio la contrada Mulino: un insieme di antichi casolari ristrutturati e in parte abitati, raggiungibili ancora oggi tramite un caratteristico percorso pedonale, che solca il torrente omonimo e un ruscello suo affluente con due esemplari antichi ponti in pietra e prosegue per boschi e prati fino al Santuario Mariano della 'Madonna della Foppa'.

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