Inviato da : ivan - Giovedì, 25 Febbraio 2010 - 10:21


Questa figura è stata istituita, con un albo e un solido impianto normativo, solo una ventina di anni fa (con la legge 39 del febbraio '89) e ancora non trova, nell'opinione pubblica il giusto riconoscimento. Un atteggiamento tardivo, tantopiù che i maggiori gruppi del commercio immobiliare ne avevano sollecitato la regolamentazione sin dal dopoguerra. Al contrario, come hanno spiegato i relatori, il vicepresidente del Gruppo mediatori dell'Associazione Commercianti Giovan Battista Guarischi e il notaio Roberto Antonioli, "gli agenti riconosciuti dalla Camera di Commercio rappresentano un valore aggiunto nella trattativa e soprattutto una garanzia tanto per il venditore quanto per l'acquirente".
Una consapevolezza ormai affermata nei paesi anglosassoni dove, attraverso gli agenti immobiliari si conclude la quasi totalità delle transazioni. In Italia, invece, la percentuale si riduce drasticamente, fino ad oscillare tra il trenta e il cinquanta per cento del totale. E' evidente che gli agenti, regolarmente iscritti all'albo, e adeguatamente formati con percorsi obbligatori e dedicati, devono "lottare" contro una concorrenza dalla quale ricevono non solo danno economico ma anche di immagine, proprio perché legata ad una improvvisazione che mal si concilia, usando un eufemismo, con norme sempre più precise, complesse e articolate.
Anche il presidente del gruppo Fimaa, Paolo Feroldi, nel suo cenno di saluto agli intervenuti, ha voluto sottolineare l'importante "funzione di controllo svolto dagli agenti" ed ha parlato di "un forte segnale di trasparenza, che rende responsabili i mediatori immobiliari di fonte ai loro clienti" ma anche, con le nuove normative, di supporto alle Istituzioni dello Stato (con controlli su riciclaggio e evasione).
"Non è da trascurare la funzione consultiva dell'agente immobiliare - ha continuato Guarischi - al quale è richiesta una particolare consapevolezza delle problematiche relative agli immobili". E anche in questo non mancano recenti indicazioni normative, come ad esempio quelle relative alla classificazione energetica degli edifici.
Nella parte finale dell'incontro ha preso la parola il notaio Roberto Antonioli, che insieme ai partecipanti, ha affrontato questioni legislative in merito ai diritti degli agenti immobiliari.
Un incontro di sicuro interesse, come testimonia inequivocabilmente, anche la partecipazione all'incontro, della maggior parte degli operatori della provincia iscritti alla Fimaa.

Fonte:ascom cremona



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